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COME SI SCRIVE UN THRILLER DI SUCCESSO

Published Date: ottobre 7, 2017

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Description

Gentile lettore,
questo manuale ha uno scopo preciso: aiutare chi aspira a migliorare la propria scrittura.
In particolare fornisce strumenti a chi si occupa di gialli. Ma anche gli scrittori che non raccontano storie criminali vi troveranno consigli utili alla loro attività creativa.
Non è questo un corso di scrittura base. Anzi, non è proprio un corso. È un vademecum su come affrontare la stesura di un racconto o di un romanzo. Infatti se ti stai apprestando a leggere Come si scrive un thriller, hai già un’idea precisa su che tipo di opera vuoi scrivere e perciò suppongo che tu abbia già le conoscenze basilari sulla scrittura.
Ma quali sono gli strumenti utili a te che scrivi? Sono fermamente convinto che il primo strumento utile a chi scrive sia la capacità di leggere. Non “leggere e basta”, ma “leggere e interpretare”, cioè prendere coscienza dei messaggi espliciti e impliciti che il testo veicola, saper decodificare le tecniche di scrittura, riconoscere stili e correnti letterarie, insomma avere piena consapevolezza dell’opera.
Per questo, cosa insolita per un manuale di scrittura, ho dedicato anche un capitolo alla storia del giallo. Certo, una sintesi di poche pagine, ma necessaria: non puoi scrivere il presente se non conosci il passato; non puoi intraprendere un cammino se non sai da dove vieni. Di conseguenza ho inserito nel testo molti esempi tratti dalle opere pubblicate da autori già affermati, oltre a quelli che ho inventato di sana pianta per mostrare la costruzione di una storia o di un periodo.
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Ricapitolando:
• un buon manuale sui metodi di scrittura deve fornire anche strumenti per i metodi di lettura
• non si diventa bravi scrittori senza prima essere buoni lettori
• l’analisi del testo non deve essere confinata alla saggistica letteraria, ma deve essere sempre fonte d’esercizio anche per gli autori di narrativa
È chiaro che l’apprendimento della scrittura procede di pari passo con quello della lettura, come il “dai la cera, togli la cera” di Karate Kid. Perciò questo libro ti invita a
radicalizzare il tuo approccio alla scrittura e ti stimola a sviluppare la consapevolezza sulle tecniche: in altre parole ti fornisce gli strumenti per scrivere un testo valido.
In virtù di questa prospettiva caratterizzata da un approccio globale alle tecniche di scrittura, gli argomenti di questo libro non sono suddivisi in base alla costruzione cronologica del testo da preparare, né come una guida di bricolage che porta a costruire una storia dall’incipit al finale (fai così, poi inserisci questo tassello, quindi monta l’ultimo pezzo e il gioco e fatto!). Invece la suddivisione degli argomenti sarà fatta in base agli elementi da tenere in considerazione quando si ha a che fare (scrivere e/o leggere) con la narrativa. Perciò per ogni argomento ti spiegherò quali metodi di scrittura sono i più adeguati alla realizzazione di un buon testo secondo i canoni sia della tradizione di riferimento che dell’epoca odierna; ti mostrerò come progettare un romanzo, come svolgere la trama, come caratterizzare i personaggi, come sviluppare i dialoghi, come creare la su13
spense, insomma come scrivere bene un thriller.
Ciò non toglie che questo libro mantenga un carattere di praticità anche al di fuori della didattica in senso stretto: siccome le indicazioni che fornisco sono finalizzate a rendere te, scrittore, più abile – e quindi a farti scrivere un’opera pubblicabile da un buon editore – ho dedicato gli ultimi due capitoli proprio a un altro aspetto importante della carriera di uno scrittore: l’approccio al mondo dell’editoria e l’atteggiamento nei confronti degli editori.
Ci tengo poi a precisare che non mi attengo rigidamente all’insieme di studi narratologici, perché non è questa la sede per un saggio vero e proprio. Se vorrai approfondire la narratologia, potrai sempre dedicarti a studi più specifici.
Infine, immagino che potresti storcere il naso di fronte ad alcune delle scelte sopraelencate, ma ti prego – prima di fare eventuali critiche – di leggere il libro fino in fondo. Se, dopo averlo letto tutto, avrai cambiato idea, ne sarò entusiasta. Se invece sarai ancora perplesso, spero che tu riesca almeno a esporre le critiche con una certa suspense.

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