FABIO S.P. IACONO

FABIO S.P. IACONO


“Il sole dietro il sipario” (Sovigliana-Vinci 1990), in seguito non
riconosciuta; “Nostalgia iperborea” (Melegnano 1999); “Antologia uranica”
(Modica 2003); “L’occhio siderale 2003-2004” (Modica 2005); “L’occhio siderale
2005-2008” (Modica 2009); “L’occidente tra dissoluzione e disgregazione. Quale
ricomposizione etica, politica ed economica?” (Accademia Nazionale della
Politica Ragusa 2012); “L’occhio siderale (2009-2014)” (Fondazione Grimaldi
Modica 2015).

“Il cigno di cristallo” è stato terminato nel 2010, era un horror vicino allo
stile “narrativo” di Dario Argento e contava quasi quattrocento pagine. Nel
2011 ha assunto la forma snella, “sperimentale” che Ella sta per pubblicare ma
con il titolo de “Il cigno selvatico ed in forma e contenuto noir, fino ad
arrivare all’odierno “Il cigno reale”. Si tratta di un puzzle un “blu
metafisico”. Alle qualifiche del lettore spetterà il compito di ricostruirne
solo la trama, o di impadronirsi dell’apparato simbolico implicito che lo
porterà sopra differenti piani estetici, artistici e culturali. Tre donne ed un
uomo formano una “Società” senza contratto erotica, economica ed esistenziale,
non volendo assumere alcuna etichetta o casella sociale. Quattro “Ribelli”
involontari.